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Social Networking: Guida Introduttiva A Facebook

I servizi di online social networking ruotano ormai da molto tempo attorno a tre principali teste di serie: MySpace, Bebo e Facebook.

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Facebook, fino a poco tempo fa, si differenziava dagli altri due servizi di social networking semplicemente per la sua base di utenti, per il design e per le sue caratteristiche; ora però, con il lancio della nuova Piattaforma Facebook, le differenze si fanno ancora più marcate.

La Piattaforma Facebook ha rilasciato le sue API a sviluppatori di terze parti, ed in questo modo sono sorte molte funzionalità in più, come la possibilità di aggregare e monitorare i propri contenuti e servizi preferiti direttamente dal proprio profilo.

Da Facebook puoi controllare l’instant messaging, usare Twitter, condividere musica, vendere online e molto altro ancora.

In questa guida a Facebook per principianti presenterò:

  • Una descrizione del servizio
  • Il nucleo principale delle funzioni di social networking
  • Le modalità di aggregazione di contenuto da diversi media e quello che significa per l’utente finale
  • Perché si ama Facebook
  • Perché si odia Facebook
  • Le applicazioni Facebook da avere

Di seguito i dettagli:

Facebook ? Perché tutto questo rumore?

Facebook viene definito dai suoi stessi creatori come:

Un’utility sociale che mette in connessione una persona con gli amici e con chi lavora e studia. Facebook viene utilizzato per tenersi in contatto tra amici, caricare un numero illimitato di foto, condividere link e video, ed apprendere dalle persone che fanno parte del network.

Prima della recente introduzione della nuova piattaforma, Facebook era un popolare servizio di social networking con un pubblico principalmente composto da adolescenti e studenti di college.

Come altri servizi simili tipo MySpace, l’obiettivo era quella di invitare altri utenti con cui condividere pensieri, foto, musica e commenti. Ora le nuove registrazioni al servizio stanno aumentando considerevolmente, ed il pubblico non è più composto solo da adolescenti.

Questo improvviso e vasto interesse è stato causato dall’apertura delle API del servizio, che ha permesso agli sviluppatori di tutto il mondo di creare applicazioni Facebook personalizzate in grado di integrare varie funzionalità di social networking.

Le Basi ? Il Social Networking

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Di base Facebook ha un solido nucleo di funzioni di social networking che rendono facile la creazione del proprio profilo e l’interazione con altri membri della community.

Il layout e la navigazione sono puliti e lineari, specialmente se paragonati all’orribile disordine di MySpace. Ci sono molti modi di tener traccia dei potenziali amici già direttamente dal network, attraverso i propri contatti email, o mediante una ricerca generica per luogo di lavoro, scuole e college frequentati.

Le funzioni di email e messaggistica sono tutte in evidenza, così come la possibilità di condividere foto e quella di aggiornare il proprio ‘stato attuale’. Ogni profilo possiede anche un ‘muro’ (wall), un luogo dove sia l’utente che i visitatori possono lasciarsi messaggi istantanei a vicenda.

Ogni volta che si aggiorna il proprio status, si aggiunge una nuova applicazione al proprio profilo o si edita un’informazione, ogni elemento viene registrato e successivamente trasmesso ai propri amici, che possono facilmente tenere traccia delle azioni. Mentre per alcuni questo può apparire intrusivo, di fatto rappresenta un valido strumento per trovare informazioni ed utili suggerimenti dai componenti del proprio network.

Con la possibilità già da tempo di condividere blog post, video, audio e link, Facebook possiede tutto ciò che ci si aspetta da una applicazione di social networking di alta qualità. Gli strumenti di social networking online sono poco più che una dozzina al momento, e quello che veramente distingue Facebook dai suoi competitor più vicini è la possibilità di aggregare contenuto proveniente da media di qualunque tipo.

Aggregazione di contenuto da diversi media

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E’ stata l’apertura della Piattaforma Facebook al grande pubblico (o almeno a quella parte che comprende gli sviluppatori di prodotti di terze parti) che ha segnato veramente la svolta.

Facebook ora permette di:

  • Costruire Network con i propri amici e colleghi utilizzando la mail interna, la messaggistica privata e le discussioni pubbliche
  • Aggiornare il proprio status e la propria presenza utilizzando sia servizi proprietari che di terze parti tipo Twitter, che può essere completamente controllato dalla console di Facebook
  • Tenere live chat e telefonare con Skype con un solo click
  • Importare, condividere video e creare album fotografici e slideshows
  • Esportare funzionalità e contenuti da un profilo all’altro

Perché si ama Facebook

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Perchè Facebook è così amato?

Il motivo principale sono le funzionalità che si possono aggiungere al servizio.

Cosa ne pensano gli Sviluppatori

Jason Berberich di Berbs.US scrive:

Facebook non permette all’utente di cambiare l’aspetto della pagina, ma si apre invece agli sviluppatori di prodotti di terze parti con delle API ottime correlate da una buona documentazione.

Zuckerberg ha una visione di Facebook a lungo termine. Poteva aver già venduto facilmente la compagnia ed incassato, o poteva riempire il sito con tonnellate di pubblicità, ma non lo ha fatto. Sta invece costruendo una piattaforma che renderà Facebook uno dei siti più potenti (e portatori di guadagni) per gli anni a venire. Sta facendo bene ogni cosa. Un genio.

Cosa ne pensa l’industria tecnologica

Michael Arrington di TechCrunch elogia l’idea di piattaforma aperta agli sviluppatori a differenza di MySpace. Arrington nota che:

Tutti ci guadagnano. Gli sviluppatori hanno un accesso importante a circa venti milioni di utenti, mentre Facebook diviene al contempo una piattaforma ricca di applicazioni di terze parti.

La strategia di Facebook è diametralmente opposta a quella di MySpace. Mentre MySpace si preoccupa in caso di widget non proprietari, bloccandoli o acquistandoli, Facebook apre le sue funzioni agli sviluppatori esterni.

Perciò, mentre MySpace continua a bloccare gli strumenti di terze parti e gli accessori per proteggere i suoi interessi e le proprie revenue pubblicitarie, Facebook aumenta costantemente il suo mercato.

Cosa ne pensano gli utenti

Certamente non sono solo gli sviluppatori a sorridere, ed il vero nucleo di ogni social network è la sua base di utenti.

Robert Scoble colloca Facebook nel contesto dei servizi di aggregazione e micropublishing ed afferma:

Sono totalmente soddisfatto che Facebook stia diventando rapidamente il più importante social network sul Web. Se ottieni di essere aggiunto alla mia Lista di Amici su Facebook (non è difficile, basta chiedere) vedrai che essa aggrega moltissime cose in un’unica pagina: i miei video su Kyte, i miei micro-post su Twitter, i link dai blog, e molto altro ancora. In più puoi visitare uno dei miei 500 amici.

Oltre alla possibilità di aggregare molti servizi in un’unica pagina, Facebook offre l’opportunità di seguire gli status dei propri amici e le più recenti aggiunte al loro profilo.

Perchè si odia Facebook

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I motivi per odiare Facebook sono vari e diversi.

Privacy

Una delle funzioni del profilo di Facebook che ha molti detrattori è il "mini-feed" che mostra le proprie azioni e quelle degli amici, in una timeline pubblica non molto dissimile da quella di Twitter. La differenza è che con gli aggiornamenti di Twitter, si decide direttamente cosa sarà condiviso, mentre con il newsfeed di Facebook, ogni azione viene monitorata e trasmessa.

L’autore del blog ComPromise, scrive:

Penso che quello che spaventa la gente sia il fatto che alcune azioni che un tempo erano personali e non immediatamente aperte al giudizio di altri, siano ora strombazzate ad alta voce a tutti senza alcuna distinzione.

Commenti simili sono stati fatti altrove data la propensione di Facebook ad inseguire in qualche modo i suoi utenti. Dal lato positivo deve essere notato che solo gli utenti aggiunti alla propria lista di amici saranno a conoscenza delle informazioni riguardanti quali applicazioni sono state installate e così via.

Per quanto mi riguarda, comunque, l’ho trovata un’utile aggiunta dal momento che ho scoperto delle ottime applicazioni semplicemente monitorando il mio network di amici.

Quanto è Aperto Realmente Facebook?

Sam Sethi su Vecosys si sofferma sulla questione della reale apertura di Facebook verso gli sviluppatori che sono stati invitati. In un’analisi dei termini e dei servizi offerti da Facebook, Sethi cerca di dimostrare come alcune clausole suggeriscano che l’apertura della piattaforma contenga delle limitazioni e conclude che:

Facebook imporrà un ?pedaggio? o una tassa agli widget di successo? Sicuramente potrebbero farlo. Cercheranno di costruire la loro versione proprietaria e competitiva? Sicuramente lo vorranno fare. Possono eliminarli dalla piattaforma quando vorranno? Sicuramente si. Potranno cambiare il contesto operativo? Sicuro che possono.

Direi che Facebook ha guardato MySpace ed imparato la sua lezione: ci sono molti sviluppatori che premono per entrare. Hanno perciò costruito una piattaforma che sembra aperta al loro mondo, ma trattengono le loro dita sulle leve del potere ed eserciteranno queste leve così crudelmente come My Space quando sarà il momento.

E mentre i termini del servizio discussi nell’articolo di Sethi non forniscono alcuna prova di piani malvagi dalla parte del team di Facebook, almeno suggeriscono di procedere con cautela.

Facebook non è originale

Una delle critiche (dieci) sollevate a Facebook da Anne Zelenka nel suo articolo per Web Worker Daily è che non c’è poi molto di nuovo:

Ha messaggi simili alle email, una lista di contatti, una lista di eventi, un mercato stile Craigslist, aggiornamenti tipo Twitter, e il blogging mediante la sua applicazione Notes. Non riesco a capire perché vogliano essere l’unica soluzione per le interazioni virtuali, ma in ogni caso, la loro implementazione sembra debole se paragonata alle mie soluzioni preferite.

Il pericolo, secondo questa linea di pensiero, è che nel provare a fare tutte le cose dentro un unico contenitore, Facebook possa non farne bene nessuna.

Le Applicazioni Facebook da Avere

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Il grande numero di applicazioni disponibili per il proprio profilo su Facebook, può scoraggiare al primo impatto, ma basta spenderci un po’ di tempo per capire quelle che soddisfano le tue necessità.

Personalmente, io faccio uso di:

  • SkypeMe – che mostra il mio stato corrente su Skype e permette ai visitatori del profilo di effettuare rapidamente una chiamata Skype verso l’account con un solo click
  • Twitter – Puoi inviare ‘tweets’ direttamente da Facebook, mostrare il tuo stato corrente sul profilo e perfino vedere la timeline degli amici senza dover lasciare la pagina di Facebook. Se non hai ancora utilizzato Twitter, puoi dare uno sguardo alla mia precedente guida per principianti
  • Upcoming – Upcoming integra gli eventi a a cui parteciperai, ed utilizza il servizio originale di Yahoo.
  • Kyte TV – Kyte ti permette di incorporare live media feed nel tuo profilo direttamente da Kyte.TV
  • Ci sono poi moltissime altre funzionalità che permettono la monetizzazione, il media sharing, la chat, il video e l’impostazione di alert

Vale la pena menzionare che già alla registrazione di un account Facebook, si troveranno molte applicazioni utili di default. La mia preferita di questa selezione è lo strumento Posted Irems, attraverso cui si può "pubblicare siti, blog, video e canzoni, ma anche contenuto su Facebook, come profili, foto, note, gruppi, ed eventi.”

Conclusioni

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Facebook, aprendosi agli sviluppatori esterni, è divenuto da strumento di social networking, un hub sociale per l’aggregazione di contenuto da vari servizi online.

Ora puoi combinare le funzionalità di networking dei siti diSNS, il foto e video sharing da Flickr e YouTube, i micro-post di Twitter e Jaiku, e tutto in un’unica pagina.

Il mio consiglio? Provalo.

Risorse Aggiuntive

Se vuoi saperne di più su Facebook dai uno sguardo anche ai seguenti link:

Articolo scritto originalmente da Michael Pick per Master New Media e pubblicato la prima volta in data 26 giugno 2007 con il titolo: "Online Social Networking Turns Disruptive Technology: A Beginner’s Guide To Facebook. La versione italiana è stata tradotta da Alessandro Banchelli – per un feedback editoriale scrivi a Robin.Good[at]masternewmedia.org.

Michael Pick –

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